I NEMICI DEL SUD SONO A SUD

Chiunque legittimi il tricolore e l’unità nazionale, pur invocando la Verità Storica Negata, è nemico del Sud e del suo Popolo, come gli italiani del nord, che nel 1861 insultavano e sputavano sui soldati borbonici tradotti in catene nei lager del nord. Molti di essi si gettarono dalle navi al largo della costa riminese per annegare, pur di non subire gli oltraggi nella lunga marcia verso il Piemonte e la Lombardia. La strumentalizzazione della Verità da parte di pseudo meridionalisti dell’ultra destra, insorgenza civile e di altri gruppi di sinistra, fedeli tricolorizzati, ci ha indotto alla nuova iniziativa per l’indipendenza. Non vi è alcun dubbio, i nemici del Sud sono a sud, questa è la causa del fallimento dell’auspicata unità dei movimenti meridionalisti, oltre a SUD INDIPENDENTE di Napoli altre presenze puramente indipendentiste si hanno a Lecce, a Reggio ed in Sicilia. Sciacalli ed avvoltoi si avventano sulle pene storiche del Meridione per personalismo e visibilità, ma sono smascherati dalla sentenza dell’Aja sulla legittima la proclamazione di indipendenza unilaterale del Kosovo, due milioni di kosovari. Anche il Meridione può ambire alla riconquista della perduta indipendenza. I servi italiani, insorgenti e non, non hanno esultato per il prezioso precedente per un Sud indipendente, ma l’hanno usata solo per delegittimare le pretese secessioniste padane e per rafforzare la presunta volontà Unitarista dei meridionali. I Lanza, i Liborio ed i Perseo di oggi sono alla ricerca di personalismi, di palcosceni per autocelebrarsi con politiche contraddittorie per strappare poltrone tricolorate, per non fare “partite a perdere”. Innanzi a vicende intrise di ipocrisia, cinismo, personalismo, protagonismo, doppiogiochismo, falsità, intrighi, strumentalizzazioni, opportunismi e millanterie auspichiamo che i meridionali comprendano che i più pericolosi nemici del Sud sono a sud. Sono coloro che in privato disprezzano i Borbone con la Verità Storica definendoli un folklore nostalgico, ma pronti a citarli nel web o peggio in pubblicazioni. Isoliamo e respingiamo gli ascari.

INSORGENZA DALLE CAMICIE NERE

se la conosci la eviti

La documentazione di quanto rivelato nell’articolo è conservato e protetto da attacchi di hacker insorgenti

IL CULTO DELLA PERSONA

17 MARZO 2011

INSORGENTI MANIFESTANO A PIAZZA DANTE CONTRO L’UNITA’ D’ITALIA DICHIARANDOSI BRIGANTI, MA ALLONTANANO CON DISPREZZO GIOVANI CHE SVENTOLANO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL GRIDO: NOI SU QUESTA BANDIERA CI PISCIAMO SOPRA. Due giorni dopo il convitto nazionale in piazza Dante, costruito dai Borbone, è danneggiato con la scritta “VIVA IL BRIGANTAGGIO”. Documentato

SONO … ELEMENTARE

Il 28.04.12 al convegno indipendentista del FLN il Dicè, non invitato, dichiara banalità a  replica dell’efficace e dettagliato intervento di Sud Indipendente “… ignorante, sono una persona elementare e non so fare i conti con il PIL, sono per una macroregione meridionale in confini europei”,

SETTARI e NOSTAGICI

Per gli insorgenti sono coloro che divulgano la Verità storica antirisorgimentale, chi celebra i Borbone e le Due Sicilie, lo hanno dichiarato in convegni. Hanno impedito l’esposizione della bandiera Gigliata, poi la vendono e proiettano filmati duosiciliani  QUANDO CI FA COMODO. Documentato

SPIRITO SQUADRISTA

Emerge nelle coreografie delle manifestazioni insorgenti per la teatrale aggressività con plateale esaltazione. Azioni che appaiono infantili, per ottenere visibilità. Non giustificate dal peso delle tematiche trattate, come alla certosa di San Martino, quando protestano contro l’esposizione di quadretti di soldati piemontesi e del gen. Cialdini, per le documentate minacce di morte e pestaggio proferite via FB a chi li contesta..

Fumetto 1: Insorgenza è movimento di estrema destra
Fumetto 1: Insorgenza è movimento di estrema destra

ARCIPELAGO NERO

nazionalista tricolorato antiborbonico

Rutilio Sermonti miliziano delle SS naziste ed Orlandino Dicè

I NEMICI DEL SUD SONO A SUD

SMASCHERATO IL DELIRANTE INGANNO DI INSORGENZA

L’importanza del tema e lo scenario emerso suggeriscono la lettura dell’intero documento per le conseguenti considerazioni e per la sua massima diffusione.

Chiunque riconosca la legittimità del tricolore e l’unità nazionale, pur invocando la Verità Storica Negata, è nemico del Sud e del suo Popolo, come gli italiani settentrionali, che nel 1861 insultavano e sputavano sui soldati borbonici tradotti in catene nei lager del nord. SUD INDIPENDENTE nasce nell’ottobre 2009 per sdoganare il progetto indipendenza, che meridionali opportunisti, soprattutto insorgenti nazionalisti, definiscono da sempre utopico. L’ambiguo bizantinismo vissuto nel movimento pseudo meridionalista di ultra destra Insorgenza e sospettato in altri fedeli tricolorizzati, ci ha indotto alla nuova iniziativa.

Non vi è alcun dubbio, i nemici del Sud sono a sud, questa è la causa del fallimento dell’auspicata unità dei movimenti meridionalisti, oltre a SUD INDIPENDENTE di Napoli altre presenze puramente indipendentiste si riscontrano a Lecce, a Reggio ed in Sicilia.

Sciacalli ed avvoltoi si avventano sulle pene storiche del Meridione strumentalizzate per proprio tornaconto, ma sono smascherati dalla sentenza dell’Aja, che riconosce legittima la proclamazione di indipendenza unilaterale del Kosovo da parte dei due milioni di kosovari. I servi italioti meridionali, insorgenti e non, non hanno esultato per il prezioso precedente per un Sud indipendente, ma l’hanno usata solo per delegittimare le pretese secessioniste padane e per rafforzare la presunta volontà unitarista degli italici.

I Lanza, i Liborio ed i Perseo di oggi, traditori del Regno, sono alla ricerca di personalismi, di palcoscenici per autocelebrarsi, per narcisismo, per un cesarismo impregnato di contraddizioni, miranti a strappare poltrone, anche inutili, per non fare “partite a perdere”. Il pericolo maggiore per la Causa e per i neofiti del meridionalismo è l’insorgente, il cacciatore di “un posto al sole” della politica italiana, il sirenetto degli scogli di Mergellina dal book fotografico da fiction con un patetico culto della persona.

Un’insorgenza che non insorge mai, che strumentalizza ed affonda le radici culturali e formative in una pericolosa e confusa filosofia poco pacifica, che descrivere è difficile per i non addetti. Slogan, pensieri, circostanze e strategie li farebbero ispirare a Terza Posizione (oggi terza via), Ordine Nuovo, Lotta studentesca, che definirono il MSI reazionario, più a destra dell’estrema destra da toccare gli opposti e definirsi nazimaoisti (?).

Dopo la lettura dell’intero documento ci si domanda, perché non chiamarli nazisti per certe convinzioni non democratiche e fratellanze con diretti protagonisti delle SS naziste?

Gli insorgenti sentitosi al riparo nel clan del loro signore e padrone, chiamato comandante in capo, Lui, re, presidente sono stati imprudenti in dichiarazioni e dibattiti online rivelatori.

Terza Posizione si definiva alternativa al comunismo e alla destra reazionaria con l'obiettivo di creare un proprio modello di Stato, da perseguire sul piano internazionale con la lotta.

Essa riuscì a coalizzare molti ex-militanti di gruppi già disciolti per apologia del fascismo, come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Lotta di Popolo e Fronte Studentesco, finché agli inizi degli anni '80 il movimento entrò nel mirino della magistratura italiana, Insorgenza emulerà?

La linea che unisce Insorgenza a questi ambienti la traccia il suo duce il 18/1/2010: “sono stato coorelatore in altre conferenze con Sermonti e altre spero che se ne facciano …, Io Sono contro il sistema non un giudice di uomini e delle loro scelte, ma come uomo libero ritengo che la vita antisistema di Sermonti sia molto più insorgente, rispetto a uomini di Lotta Continua (ormai una Lobby democratica) o dello stesso Ordine Nuovo CHE OGGI SONO AL GOVERNO O A CAPI DI GIORNALI DEMOCRATICI (sic).” Video

Attenzione! definisce con disprezzo Lotta Continua “una Lobby democratica”, lo stesso per Ordine Nuovo “a capo di giornali democratici”, disciolto per fascismo. Badare, il disprezzo è per la democrazia, forma di governo nel quale la sovranità spetta al popolo che la esercita direttamente o tramite rappresentanti eletti liberamente.

Preoccupanti considerazioni emergono per un pericolo Insorgenza, per il fine e la regia celati nella palese devozione all’insorgente Sermonti, chi è costui? Ex squadrista arruolato nelle SS, vecchio teorico dell'area eversiva, uno dei membri più intransigenti dell’ex MSI, che insieme a Pino Rauti, oggi gli insorgenti si definiscono fasciorautiani (Iannelli, Parlato, a Roma, a Napoli), costituì il gruppo storico di Ordine Nuovo, movimento spiritualista, idealista ed intransigente, ispirandosi alla Repubblica di Salò.

Il nuovo movimento avviò corsi di formazione ideologica suddivisi in otto sezioni: rivoluzione tradizionale e sovversione, le due razze, impeto della vera cultura, orientamenti, la guerra santa, la contrapposizione di Oriente ed Occidente, rivolta contro il mondo moderno, la plutocrazia come forza sovversiva. Corsi per la formazione politica suddivisi in cinque sezioni: guerra rivoluzionaria, tecniche della guerra rivoluzionaria, la propaganda, l'organizzazione e la scelta dei temi di lotta.

Sermonti nel 2010 presenta alle elezioni regionali del Lazio la lista Forza Nuova, che viene esclusa. Non sono solo certe fratellanze a collocare insorgenza all’estrema destra ed oltre, ma su FB loro contatti si riconoscono nella “destra insorgente” e le troppe “coincidenze” sospette, gli slogan, “se ti convincono che nulla potrà cambiare nulla cambierà” è la sintesi di uno dei primi “pensieri rivoluzionari” di Hitler. Già Hitler, gli insorgenti fasciorautiani pseudo meridionalisti il 30 aprile 2010 ne hanno ricordato il decesso con canti degli Articolo 270bis, gruppo musicale di area neofascista, che si richiama all'articolo del codice penale italiano che punisce le associazioni eversive, che mirano al sovvertimento violento dell'ordine democratico. Musicisti vicini a Terza Posizione, già Lotta Studentesca, la cui musica spesso crea momenti di aggregazione politica con tanto di ostentazione di simboli e slogan di matrice fascista e nazista e balli di “cinghiamattanza”. Lo slogan insorgente “Né destra né sinistra” è usato dal gruppo di ultra destra Lotta studentesca a cui segue quello di Terza Posizione “Né fronte rosso, né reazione, la Terza Posizione!", per reazione intendono il MSI. “Né destra né sinistra” è usato anche da CasaPound gruppo fascista militante. Accomuna Insorgenza l’uso del volto del re Leonida nel noto film stampato sui manifesti di Forza Nuova e Lotta Studentesca o Blocco studentesco, “insorgere” sostituisce il “ribellati” di Lotta Studentesca, “insorgente” al posto di “ribelle”, l’invito d’insorgenza a “combattere il sistema” è lo stesso di Lotta Studentesca, comune è la prassi di diffondere le foto dei manifesti selvaggi affissi, comune è esaltare l’antipartitocrazia, la militanza e l’azione, ritenute loro prerogative, comune è il saluto dei gladiatori che gli insorgenti usano in sede, di ciò sono numerose le testimonianze, come ragazze che in FB li paragonano ad un gruppo “paramilitare” o filmati degli scontri a Piazza Navona del 29 ottobre 2008. Lo stesso Dicè, duce insorgente custode geloso di un busto di Mussolini, dichiara il 18/1/2010 di essere il fondatore di AREA, movimento di destra di critica ad AN e di voler operare con MpA o Verdi, pur essendo contro il Sistema e di essere antesignano della contestazione globale, stigmatizziamo la “coerenza” insorgente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come la moglie di cesare, siamo al di sopra di ogni sospetto, il 14/6/09 LUI afferma: PROPRIO IN QUEL MOMENTO STAVO PENSANDO A COME ATTRAVERSARE IL RUBICONE ....” Dichiararono di creare una “CONFEDERAZIONE di MOVIMENTI PER LE REGIONALI IN CAMPANIA, si sono presentate 26 sigle meridionaliste, di cui 16 hanno accettato la proposta di Confederazione per le prossime regionali, formulata dalla Poli Bortone, la equa-distanza da "destra-sinistra" e il progetto di un "grande partito del sud".

Dilettanti allo sbaraglio o spietati speculatori del meridionalismo? Scaricati poi dalla Poli Bortone.

Insorgenza diramò agli adepti, in attesa di una svolta politica: “L’8 ottobre è prevista al Senato una conferenza stampa in cui anche noi avremo la parola per spiegare la nostra posizione e presentare il progetto confederativo per le regionali”, saranno le irremovibili condizioni degli insorgenti, in spregio degli ingenui simpatizzanti: “NON FACENDO ALLEANZE CON LA PARTITOCRAZIA”. Si allearono con la Poli Bortone, che emarginata da Fini fuoriuscì da AN, si proclamò suddita  fedelissima di Silvio, ultra nazionalista, ma alle provinciali di Lecce sostenne la sinistra, postulò la candidatura a presidente della Puglia al centrodestra, poi al centrosinistra e l’ottenne dall’UDC, ora è di nuovo con il romagnolo Fini, falso meridionalista e contro il suo Silvio, per sfruttare i meridionali, con lei insorgenza ratificò essere per l’autonomia del Sud e non per l’indipendenza, in cambio di cosa?

Questa è l’insorgente dell’equa distanza tra destra e sinistra, della lotta alla partitocrazia, al sistema, dei ripetuti volta faccia, del dico e non dico per cogliere ogni opportunità. Ciò, insieme all’odio per i legittimisti borbonici, per il Partito del Sud definito “sacco vuoto” e con cui ora sono alleati, insieme a Insieme per la Rinascita, lista di destra, per le comunali di Napoli (2011) e per Dicè sindaco, fa diffidare di Insorgenza, che vuol far credere di essere ora indipendentista.

Mentre si scrive c’è una sorpresa insorgente, il 7 settembre 2010 Insieme per la Rinascita confermò la triplice alleanza alle comunali di Napoli ed il 9 settembre dall’abusivo attacchinaggio di manifesti per Napoli si legge che Insorgenza sostiene il movimento P.I.N. ed il suo candidato a sindaco, che bene evidenzia il tricolore nel logo e sostiene la figura di Garibaldi. Temi che Insorgenza ripudierà nella sceneggiata di adescamento del 23 ottobre a Teano, quando seppellirà il tricolore come antitalianità.

Nel programma e moralismo del P.I.N. rileviamo il perseverante imbrattamento dei muri di Napoli e nel loro sito si legge un roboante “A NOI”, di fascista memoria.

Si resta sconcertati dal facile voltagabbana insorgente, non vi è ritegno nel passare da un’alleanza ad altra o nel tesserne più contemporaneamente in funzione della convenienza del Capo. Tale sodalizio resisterà al poco spazio che il P.I.N., più qualificato, concede al presenzialismo dell’insorgente, alle loro frequenti invocazioni a “Dio”, alla dichiarata loro amicizia con il cardinale Sepe? Un cattolicesimo da sempre disprezzato dagli insorgenti.

Il 9/10/09 il duce diffonde proclami senza citare la grande Confederazione, che pare dissoltasi con le 16 sigle: “l’organizzazione per la presentazione delle liste alle regionali … Per ora unione federalista a Salerno e 2 gruppi a Caserta, siamo scoperti ad Avellino e Benevento, ma stiamo lavorando per questo.” Tutto ciò, mentre tradivano tutti, il gruppo di Salerno è fedelissimo di Berlusconi e tricoloratissimo, il solo gruppo di Caserta è il titolare di una taverna.

Sempre il 9 ottobre la moglie del Cesare insorgente scrive: “La legge elettorale regionale riscritta da Bassolino e Pdl in perfetta comunanza (per inculare quelli come noi) prevede infatti l'obbligo di raccogliere firme e liste IN TUTTE LE CITTA' della Campania (anche se stiamo studiando meglio carte per capire se è davvero così). Dunque se non troviamo brava gente anche a Avellino e Benevento, niente regionali.” L’assurda risposta fu per non rivelare ai seguaci le scelte sbagliate del capo, ingannare la base (bastavano 3 provincie) e ritirarsi dalle elezioni, poiché la Poli Bortone, l’unica che li poteva pagare per non fare “partite a perdere”, li stava scaricando.

Nell’incontro del 11/7/09 con altre organizzazioni del Sud, il duce insorgente, dove coprì il consueto ruolo di rottura di intese, dichiarò: “se mi tagliate le vene dei polsi  esce il sangue di Angelo Manna”. Insorgenza ha sempre ribadito con fierezza il proprio disprezzo per i Borbone, per l’antico Regno e per la Verità Storica Negata: “abbiamo abbandonato da sempre il folklore e la nostalgia, per portare il meridionalismo nell'alveo delle lotte identitarie Europee” ed ora per opportunismo strumentalizzano Lombroso, l’Unità d’Italia e seppelliranno il tricolore. Lo conferma un altro noto insorgente il 10/5/2010 per la deludente impresa lombrosiana a Torino: “storici melliflui col Potere tergiversano su cose che a noi non interessano più … che dire … soddisfazione nel vedere ragazzi, tanti, con noi, rabbia perché non inviteranno mai nei loro bolsi show nessuno di noi, tranne qualche vecchio nostalgico che chiederà di riconoscere la passata grandezza … che a noi, oggi, poco interessa”.

Ecco i Lanza, i Liborio, i Perseo di oggi, delirante sfogo insorgente per illusioni settarie, gli unti dal duce partirono da Napoli in autobus semivuoto, forse in 10, nei video sfilano per Torino in 80 con altre organizzazioni, ma proclamano esserne 130, si rammaricano che la Stampa li ha derisi, ridicolizzati e che i midia, non invitandoli, hanno dibattuto argomenti storici “che a noi (insorgenti) non interessano più”. Allora, perché hanno portato a Torino la protesta anti Lombroso?

Ciò prova che gli eventi risorgimentali sono un pretesto per conquistare spazi mediatici, per propagandare il loro simbolo, diffondere il loro progetto di “contestazione globale fasciorautiana” e accogliere gli sbandati dell’arcipelago dell’estremismo nero ed è ciò che sta avvenendo.

Il cinico opportunismo è evidente con la propaganda alle elezioni provinciali di Napoli, quando il 12/5/09 scrivono: “1799-2009 inizia la liberazione di Napoli! Elezioni provinciali – Insorgenza c’è: vota Dicè. Liberati con un voto, vota per i patrioti napoletani!!” Una vera infamia, citano quel popolo cattolico napoletano, loro disprezzano la Chiesa, guidato dal cardinale Ruffo che cacciò i francesi per rimettere sul trono i Borbone, che disprezzano, ma per tali eventi citano solo qualche Brigante.

Ora, il duce nazional tricolorato, si trasforma in meridionalista antiunitario e seppellirà il tricolore, ma la Stampa locale e nazionale saprà della strumentale sceneggiata fasciorautiana: “A TEANO! IL 23 OTTOBRE I POPOLI LIBERI DANNO SEPOLTURA AL TRICOLORE” - Indipendenza Veneta, il Movimento Politico Insorgenza Civile e il Comitato 8 Maggio indicono e promuovono questa manifestazione in cui i Popoli Liberi della Penisola Italica, della Sicilia, della Sardegna, daranno sepoltura al tricolore. Sarà una cerimonia pacifica ma molto significativa che sancirà il nostro definitivo distacco da una bandiera che non ci ha mai rappresentato poiché straniera e simbolo del Colonialismo Anglo-Sabaudo che apportò schiavitù, povertà e distruzione ai nostri Popoli e alle nostre Terre.” Menzogne, proprio perché gli in sorgenti unitaristi e tricolorati rifiutarono di partecipare alle contro celebrazioni per il bicentenario della nascita di Garibaldi il 4 luglio 2007 tenutesi sotto la statua in Napoli. Ancora inganni insorgenti, il comitato 8 maggio, 23 ottobre sono sempre loro, si definiscono già popoli liberi ed il tricolore li ha sempre rappresentati. Indipendenza Veneta (310 voti alle comunali di Venezia) il 13/4/09 si appellò al FPÖ, l’ex partito austriaco di Jörg Haider, per presentare una propria lista alle europee in tutta Italia. Ovvio che l’Insorgenza fasciorautiana, unita alle SS naziste, sodalizi con Indipendenza Veneta, Haider, figlio di un funzionario del Terzo Reich, è stato leader austriaco dell’estrema destra xenofoba nazionalista. Nel 1989 Haider, eletto governatore della Carinzia, dopo due anni fu costretto a dimettersi perché elogiò pubblicamente la politica socio-economica di Hitler. Dopo la sua morte fu scoperto che Haider aveva accumulato 45 milioni di euro in conti correnti e società segrete in Liechtenstein. Gli insorgenti avranno informato Indipendenza Veneta del LORO feroce  boicottaggio dei prodotti Benetton, accusata di saccheggiare il Meridione? L’evidente strumentalizzazione della Verità Storica, il dichiarato disprezzo per i Borbone di sempre, l’impedire di esporre la bandiera Gigliata, definendo tutto folklore di nostalgici settari e il loro triplogiochismo spinsero Calabrese ed Avano, responsabili per il meridionalismo di insorgenza, a mollarli con disprezzo il 12/10/2009 e costituire Sud Indipendente. Insorgenza ha diffuso in FB e ad iscritti il documento d’espulsione del Calabrese come atto di forza, ma non si può espellere chi non è iscritto e li ha mollati. Già il 20/6/09 Calabrese con una nota sollevò gravi perplessità sul meridionalismo di Insorgenza e suo doppiogiochismo. Chi è in possesso del documento di espulsione del Calabrese diffuso da Insorgenza, pare a firma di Lucilla Parlato e mai notificato, può inviarlo all’interessato od a Sud Indipendente per le opportune iniziative. L’opportunismo insorgente si è manifestato ai mondiali di calcio strumentalizzando la fede del tifo napoletano, pur disinteressati inventano Radio Maradona, soppressa con l’eliminazione argentina.

Chi è questo duce e come si chiama veramente:  Dicè, Claudiano Staiano, Staiano 1, Sudista 81, Insorgente, Grillo Boia, Sudista 1981?

Il Claudiano, alias Dicè? pubblica foto su FB intitolate “Militia sud”, Militia (a, b, c,) è un’organizzazione di estremisti di destra discepoli di Sermonti, amico di Dicè e di Insorgenza, che ha subito perquisizioni ed arresti dai ROS e “fra gli obiettivi … c'era la creazione di una struttura sovranazionale in grado di fare il "salto di qualità". Per questo era in programma per sabato 22 maggio una riunione presso la palestra Primo Carnera con esponenti di analoghe organizzazioni di estrema destra, provenienti da tutta Italia.” A settembre Sermonti dovrebbe tenere un “corso”.  Insorgenza pubblica il proprio programma per le elezioni di Napoli e logo su blog di simpatizzanti insorgenti fedeli alla Repubblica Sociale.

Assistiamo a sceneggiate insorgenti su FB, YouTube ecc.. dove si organizzano botte e risposte tra i citati pseudonimi per autocelebrazione e sostenere le tesi del capo, patetico!

Mistificazioni, che danneggiano il riscatto del Meridione, si celano dietro al grido “insorgere è giusto”, ma non lo fanno, carpendo solo la buonafede dei sottoscrittori dell’inutile petizione contro il pedaggio della tangenziale, perché “il comandante in capo”, “il re che ci illumina”, non ha il minimo coraggio per un confronto pubblico, dove l’opportunismo e l’indottrinamento della militante contestazione globale fasciorautiana sarebbe smascherato.

COME NASCE IL TRASFORMISMO INSORGENTE

La frangia fasciorautiana si introduce nel movimento meridionalista Terra e Libertà, ne esautora i fondatori e prevaricando ne causa la fine, generando Insorgenza, i superstiti meridionalisti presto si eclissarono definitivamente.  Il nuovo progetto del quartetto insorgente fallisce miseramente, non riescono a far insorgere Napoli e dopo 18 mesi sono ancora in  quattro, come dichiarato in una assemblea. Calabrese, ignaro di questa vicenda ed amico dei fondatori di Terra e Libertà, rileva al momento solo il cambio del logo, che non gradisce.

Sotto la pressione delle tematiche filo borboniche indipendentiste del Calabrese aumentarono le aggregazioni e dalla metà 2008 Insorgenza inizia a trattare la Verità Negata, prima tutte le note diffuse riguardavano temi internazionali, banche o di Caivano. Calabrese apportò alla fallita Insorgenza il proprio know-how sull’organizzazione e presentazione di liste elettorali, che ignoravano del tutto e con Avano dettero l’indirizzo politico meridionalista filo borbonico indipendentista. Per i progetti elettorali Calabrese impose che l’orribile logo avesse la scritta “civile”, la cartina del Regno delle Due Sicilie e la Sicilia, che non volevano, esistono loghi pubblicati. Egli, più volte e pubblicamente, chiese la nomina a presidente di Dicè, apparsogli più moderato rispetto ad altra corrente palesemente di ultra destra e male fece, la “….. covava”. Durante l’organizzazione per le alleanze elettorali Calabrese ed Avano si accorsero di essere usati dal duce e dagli ex militanti dell’ultra destra per nulla meridionalisti ed indipendentisti.

Il duce modificò lo statuto ed il direttivo con propri asserviti, escluse ogni protagonista del rinnovamento di Insorgenza, delle elezioni provinciali di Napoli e della base, impose sue regole, mai rese note, instaurando una monarchia assoluta con tanto di servile corte fasciorauitiana.

Calabrese ed Avano, mai iscritti ad insorgenza, scoperti gli ulteriori tradimenti ed inganni elettorali citati, chiusero la collaborazione in una riunione allargata il 12/10/09 ridicolizzando i vertici insorgenti, accusandoli di tradimento verso il Meridione e tanto meno indipendentisti.

La stessa sera e per i mesi successivi il malcontento di TUTTI per l’abbandono degli unici garanti del meridionalismo causò consistenti defezioni e di qualità, che spinsero il duce ad arruolare suoi amici delle vecchie squadre d’azione. Così Insorgenza diventa di nuovo d’ultra destra per la contestazione globale, per aggregare sfrutta a malincuore i temi vincenti del meridionalismo duosiciliano. Strumentalizza Lombroso, mai interessato e ancora oggi è “di poco interesse, stesso fa per i temi risorgimentali del Regno di Napoli ed i Borbone, disprezzati, ma li calendarizza per organizzare le sceneggiate, la prossima il seppellimento del tricolore.

Ora, gli insorgenti trasformisti vogliono nascondere di essere nazional tricolorati d’ultra destra per spacciarsi indipendentisti e sfruttare l’interesse per la Verità Storica.

Smascherati, stanno ripulendo FB dai simboli neri compromettenti, per continuare il loro progetto fasciorautiano, aggregando sbandati dell’arcipelago nero sotto la copertura del revisionismo storico duosiciliano e c’è chi non usa più il profilo di Leonida, la moglie di Cesare si mostra in foto insieme a Ciano, per legittimarsi duo siciliana, nei loro blog mostrano link e siti duosiciliani. Costoro cosa hanno a che fare con la Verità Storica? NULLA,la usiamo quando ci fa comodo”.

La contestazione globale per la lotta al sistema mondiale e le dottrine nazionaliste di Mussolini e dell’SS Sermonti, fatte proprie dal Dicè ed Insorgenza, sono incompatibili con il meridionalismo duosiciliano, con l’indipendenza e con la democrazia partecipativa elettorale. La voglia di dittatura la esprime un noto insorgete il 10/5/10 per la deludente trasferta a Torino: “Combatteremo, certo, ma un mostro sfuggente, vile, “democratico” perché ti concede non infrastrutture e la possibilità di crescere autonomamente, ma una crocetta elettorale nel voto giolittiano, quello dello scambio criminale, della burocrazia amministrativa e mafiosa”.

Invitiamo le associazioni e movimenti duosiciliani e borbonici alla verifica delle autorizzazioni a far pubblicare propri loghi e link in siti e blog dell’arcipelago fasciorautiano insorgente, al fine di impedire la strumentalizzazione ed a legittimarli come duosiciliani.

Insorgenza deve chiarire se:

È vero che vi sono dirigenti di Insorgenza che hanno accoltellato riducendo in fin di vita oppositori di sinistra con azioni di squadre fasciste? Pubblicare la fedina penale del Dicè!

È vero che Insorgenza ammira e sostiene militanti fascisti ex SS?

È vero che in Insorgenza militano “mazzieri” di squadre fasciste?

È vero che Insorgenza usa il fascista saluto dei gladiatori?

È vero che dirigenti d’Insorgenza sono grandi evasori fiscali, danneggiando il popolo che dicono voler tutelare con il loro falso moralismo?

È vero che dirigenti d’Insorgenza erano in Piazza Navona il 29/10/2009 con Lotta Studentesca?

È vero che insorgenza è stata finanziata da Antonio Parlato (AN)?

È vero che tra gli insorgenti si è fatto uso di droghe almeno fino a Luglio 2009?

È vero che qualche dirigente di Insorgenza usa violare i profili altrui su Facebook e la posta elettronica altrui, insultando i contatti e distruggendo il contenuto e lo stesso profilo?

È vero che dirigenti d’Insorgenza hanno dichiarato più volte a testimoni e scritto che non interessa il settarismo folk della Verità Storica e “la usiamo solo quando fa comodo”?

E’ vero che dirigenti d’Insorgenza il 17 marzo 2011 (unità d’Italia) hanno allontanato duramente giovani con la bandiera Gigliata gridando “su quella bandiera noi ci pisciamo”?

È vero che l’accordo per le elezioni regionali in Campania tra Insorgenza e la Poli Bortone prevedeva il cospicuo finanziamento di 20.000 euro per non fare “partite a perdere”?

È vero che gli avv. Bozzelli e Galateri sono stati espulsi dal direttivo d’Insorgenza perché non condividevano le scelte imposte dal “nostro re che ci illumina” e non ubbidivano?

È vero che Insorgenza imbratta selvaggiamente le mura della città di Napoli, di chiese, palazzi storici, segnaletica stradale ed arredo urbano, subendo molte denunce?

E’ vero che molti ex insorgenti e non, dopo querelle con dirigenti e miliziani insorgenti hanno subito la violazione e distruzione di posta elettronica e profili FB con diffamazione?

Non temiamo confronti su quanto esposto, tutto documentabile, nonostante insorgenti hanno rimosso od oscurato i documenti linkati nell’articolo, chiediamo a chi legge:

- Vorreste farvi rappresentare da falsi moralisti d’ultra destra accoltellatori, picchiatori, grossi evasori fiscali, da imbrattatori di mura storiche, chiese, arredo urbano e segnaletica stradale, ritenendo che “una città con mura pulite è una città muta”?

- Dareste la vostra fiducia a chi si sospetta, attendiamo la conclusione delle indagini, di violare poste elettroniche e profili altrui su FB ed ingiuriando?

-   Dareste la vostra fiducia, le vostre energie a chi è oggetto di denunce per calunnia e diffamazione?

Napoli, 14 settembre 2010

Rutilio Sermonti e Orlando Dicè

Vi è una piccola cittadina alle porte di Napoli che può rivelare il vero obiettivo di insorgenza nello sfruttare l’ignaro popolo del Sud ed i Briganti speranzosi nel riscatto delle Due Sicilie, è Caivano. In questa cittadina negli ultimi anni si sono avuti incontri che non ci rassicurano:

Rutilio Sermonti, ex squadrista arruolato nelle SS, presenta i propri libri a Caivano, insieme ai suoi camerati insorgenti fasciorautiani, che gli fanno da relatori insieme al comune amico Gianfranco Della Rossa, presidente del comitato civico di Caivano, composto anche da insorgenti, nonché responsabile del centro studi Nostra Romanitas. La Comunità Tradizionale Nostra Romanitas è legata al Fronte Nazionale di Adriano Tilgher che qualche tempo fa ha anche organizzato un incontro "sull'etica del Bushido". La filosofia del Bushido, la via del guerriero, forma particolare di Zen della destra nipponica. Dicè Nando, Sermonti Rutilio e Della Rossa Gianfranco li trovate sulla locandina della presentazione del libro di Sermonti “Una vita di pensiero e militanza” e nei video:  http://www.youtube.com/watch?v=tZlTwiSk5y0&feature=related         http://www.youtube.com/watch?v=_pMC8yzwqSQ&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=RiQXEIkG4ts&feature=related      http://www.youtube.com/watch?v=pQencdiAmcs&feature=related

Dicè, definitosi paladino delle identità delle minoranze oppresse d’Europa, come uno striscione di FN,  nell’apprezzare il libro e l’autore lo assurge a vero e proprio manuale politico-culturale per quanti … si situano sulla stessa linea ideale degli autori”.

Questi pensieri e militanze hanno seminato nel mondo morte, distruzione, torture ed oppressione e sgomenta l’altra opera “Il Corporativismo come mezzo di lottaper le strategie che questa gente continua ad elaborare per conquistare il potere. Insorgenza è presentata come “federazione di movimenti anticonformisti napoletani”, quali? Sciorinano nelle loro sceneggiate nomi di associazioni, movimenti, comitati, ma sono sempre loro che li compongono, come gli otto milioni di baionette, navi e reparti militari che giravano l’Italia con il Duce per sbalordire la sognante povera popolazione italiana. Il loro delirante culto nella persona del capo Dicè li fa esprimere (8/10/09) su FB: LUI è lontano e non può partecipare direttamente, ma è sempre presente”,

Ordine Nuovo scelse come proprio simbolo l'ascia bipenne all'interno di un cerchio bianco su sfondo rosso, i colori della bandiera nazista e come proprio motto quello delle SS: "Il mio onore si chiama fedeltà". L'organizzazione ha annoverato tra le sue fila anche Giovanni Ventura e Franco Freda (accusati della Strage di piazza Fontana, processo in cui in un primo momento venne indagato lo stesso Rauti) e Stefano Delle Chiaie (in seguito distaccatosi per fondare Avanguardia Nazionale). Il 21 novembre 1973 trenta dirigenti vengono condannati per ricostituzione del Partito Nazionale Fascista e viene decretato lo scioglimento dell'organizzazione.

Insorgenza ricorda la morte di Hitler (30.04.1945) con canti di estrema destra

SCONCERTANTI VUOTE BANALITA’, ASSENZA DI PROGRAMMI POLITICI ED ECONOMICI NELLE AFFERMAZIONI DELL’INSORGENTE. UN GRUPPO DI CAMICIE NERE CHE PERSEGUE LA “CONTESTAZIONE GLOBALIZZATA MUSSOLINIANA”. DISPREZZANO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE ED IL REVISIONISMO BORBONICO, DEFINITO SETTARIO, NOSTALGICO E FOLK, MA STRUMENTALIZZANO I SIMBOLI BORBONICI IDENTITARI. Le parole del Dice’ denunciano SOLO una totale confusione di idee vuote, assenti e la grave strategia di strumentalizzazione da parte dei repubblichini insorgenti.

NON SONO UNITARISTA A TUTTI I COSTI

NON SONO SECESSIONISTA A TUTTI I COSTI

ESSERE LIBERI DI DECIDERE SE STARE INSIEME O NO PER IL BENE COMUNE DI TUTTI

L’UNITA’ D’ITALIA DEVE ESSERE UNA LIBERA SCELTA E NON IMPOSIZIONE COSTITUZIONALE.

NON C’E’ UNITA’ SENZA LIBERTA’

NON C’E’ LIBERTA’ SE NON SI E’ LIBERI DI SCEGLIERE.    Nando Dicè

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