MARIA SOFIA

e sua figlia

MARIA LUISA

 

 

 

 

La maledizione dei savoiardi è iniziata il  ——— con l’attentato a Ferdinando I, ordito dai Savoia, è continuata con la tragedia dell’intera famiglia di Francesco II e Maria Sofia e continua tuttoggi sulla pelle delle genti delle Due Sicilie.

SPEZZIAMO QUESTA CATENA RICACCIANDO L’INVASORE OCCUPANTE

 

8 dicembre 2016

 

200 anni fa nasceva il Regno delle Due Sicilie.

L' 8 dicembre 1816 Ferdinando IV riunì in un unico Stato i regni di Napoli e Sicilia con la denominazione di Regno delle Due Sicilie, abbandonò il nome di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia per assumere quello di Ferdinando I delle Due Sicilie.

 

160 anni fa iniziava la fine del Regno delle Due Sicilie.

L'8 dicembre 1856, giorno dell'Immacolata Concezione, Ferdinando II assistette a Napoli alla Santa Messa con tutta la famiglia, gli alti funzionari governativi e moltissimi nobili del suo seguito. Dopo la celebrazione, il sovrano passò in rassegna a cavallo le truppe sul Campo di Marte (ora piazza Capodichino).

In quel momento, il soldato calabrese di idee mazziniane Agesilao Milano, che accusò Ferdinando II di essere un «tiranno da cui doveva liberarsi la nazione», si lanciò sul monarca e riuscì a ferirlo con un colpo di baionetta all’inguine. Arrestato e condannato precipitosamente a morte non confessò i nomi dei mandanti.

Ferdinando II, scosso dal fallito attentato, si preoccupò che la baionetta dell'attentatore fosse avvelenata. Infatti, era d’uso nell’esercito piemontese immergere le baionette nello sterco di cavallo prima di affrontare le battaglie. Anche  Goffredo Mameli morì per setticemia causa la ferita subita accidentalmente dalla baionetta infetta del suo caro e convivente amico, durante l’assedio della repubblica Romana.

A Campo di Marte, il re fece erigere, come memoria, una chiesa in onore della Concezione e una piccola cappella nel punto dove avvenne il tentato regicidio. Ma non servì.

La ferita non guarì mai e la sua morte, avvenne poco meno di tre anni dopo per setticemia per un ascesso purulento nell’area colpita morì a Caserta il 22 maggio 1859 e con lui il Suo e nostro Regno.

 

Le sciagure e le tribolazione dei Borbone delle Due Sicilie sono quelle dei popoli delle Due Sicilie

Atti parlamentari

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